In attesa della regia perfetta

La vita è fatta senza dubbio di incontri che a volte però sono più come degli scontri. Nel senso che ti ci imbatti in maniera così improvvisa e prepotente, da rimanerci un po’ tramortito.  Il problema resta poi capire se il destino ti sta offrendo finalmente qualcosa di bello o l’ennesimo problema da affrontare. Magari però ti sta solo preparando a qualcosa di meglio, ma per comprenderlo devi comunque passare da lì.

E anche vero però che in certi momenti è lecito prendersi ciò che di bello il destino ti offre, senza vivere con il dubbio che sia prossima la fregatura. Quando accade, anche le persone più determinate a non farsi “fregare” giocando sempre in difesa, le barriere poi le abbassano e si lasciano travolgere. Accade, prima o poi accade a tutti.

Ci riflettevo ieri sera dopo aver visto il nuovo film di Woody Allen, pensando a quanto possa far bene una ventata di romanticismo nella vita di tutti noi, la mia compresa. La cosa mi è tornata in mente anche oggi, in un tranquillo mercoledì di dicembre, durante una singolare merenda. Anche se, a dir la verità, io di gesti romantici ne ho ricevuti davvero pochi. Forse però, riflettendoci, farebbe bene anche a me. Così come guardando sul grande schermo New York credo di dover al più presto regalarmi un viaggio 😊

E per romanticismo non intendo un fiore o un regalo, gesti bellissimi si, ma che forse non riescono a dare la scossa necessaria a un cuore malandato. Per “defibrillarlo” a volte, serve qualcosa di molto più inaspettato, qualcosa di perfetto, al momento giusto, nel posto giusto. Dove, come, quando non si sa! Bisogna solo credere che prima o poi succederà!

Chissà come mai poi, le combinazioni giuste della tua mente, le vedi proiettate in un film. In attesa della perfetta regia, sarà comunque piacevole immaginare coincidenze bellissime che ti lasciano senza parole. Un po’ come quando assaggi un pasticcino con le more, alla vista bellissimo e al gusto deliziosamente soddisfacente.

E se a sentir il profumo di rose realizzi che….

rose belle, rose profumate…

La quotidianità ti porta inevitabilmente a scontrarti con la dura realtà. Oggi ero a un concorso di rose e ho avuto l’ennesima illuminazione in questi tre anni di analisi, autoanalisi e rinascita. Si tratta di una manifestazione che mi piace davvero molto, anche perchè ideata da una donna speciale. Ero lì, intenta a scegliere la mia rosa preferita, quando rispondendo alla battuta di un conoscente in merito al mio status di donna single, mi sono resa conto che sono secoli che non ricevo una rosa.

E per ricevere una rosa non intendo gli amici che ti regalano i fiori per il compleanno, ma un gesto romantico da parte di un uomo che vuole omaggiarti con un fiore per dirti che sei speciale.

Bammmm l’ennesima porta in faccia virtuale che però fa un male cane come se fosse vera!

Mi capita sempre più spesso di rendermi conto che nella mia vita di coppia, in generale, non sono la parte che riceve le attenzioni ma sono quella che mette in primo piano le esigenze e la felicità dell’altro. A questa riflessione che rimbomba in testa in modo assordante un po’ come un martello pneumatico alle sette di mattina, aggiungerei anche il fatto che sono arrivata alla conclusione che in fatto di uomini…. scelgo sempre persone molto egoiste.

Quelli che non si interessano davvero a te, alle tue passioni, o semplicemente a come stai. Persone che non si accorgono nemmeno che ti senti male anche se sei davanti a loro con 40 di febbre e che se ne rendono conto solo se intuiscono che hai altro da fare quel giorno e che così non puoi star dietro a loro.

Quando finirà tutto ciò?

Finirà nel momento in cui troverò qualcuno in grado di porgermi una rosa, anche in senso metaforico ovviamente. Quando mi accorgerò che dall’altra parte ci sarà qualcuno veramente interessato a me, a quello che faccio, a cosa penso e a come mi sento.

Il traguardo mi sembra ancora un bel po’ lontano ma chissà….