A Viola, Fra e a tutti quelli che: “a noi la normalità ci schifa”

Riflessioni al calar del sole

Premessa: non a tutti piace la normalità, a me compresa.

Detto questo, inizio a riflettere sul fatto che forse la chiave del successo in tema di relazioni amorose è che se una parte è totalmente al di fuori dall’ordinario, allora l’altra deve rientrare nei canoni della “normalità”. Del resto le coppie di successo che conosco sono così.

C’è anche da dire che alcune persone, che per proprietà caratteriali sono definibili “particolari”, sembra siano destinate ad essere una calamita per folli.

E su questo punto, da un po’ di tempo a questa parte, mi sento meno sola 🙂

Perchè come direbbe la mia amica Viola (nome di fantasia, ma solo il nome perchè lei esiste e davvero è la testimonianza che nelle sfighe non si è mai soli): “La normalità a noi ci schifa”.

Oggi, insomma, se non lo avevate ancora capito parliamo d’amore. Ebbene si, è tempo di sentimenti nella giungla di Francesca, ma anche in quella di Viola e di tutti gli altri, donne e uomini, che come noi sono schifati dalla normalità.

La storia ormai si ripete da anni. Conosciamo qualcuno di carino, ci sembra un tipo a posto, ma bastano pochi giorni per capire che non è così. Nel frattempo tutti i nostri amici si fidanzano, si sposano, alcuni si lasciano ma poco dopo si innamorano e si fidanzano di nuovo. Ma noi no, Viola e la Fra, loro sono da anni in una costante: il tizio strano.

C’è da dire che forse anche noi ci mettiamo del nostro perchè sarebbe cosa buona e giusta, alle prime avvisaglie di dramma, allontanarsi dal pericolo. Ma noi no, a noi il brivido serve e così tutto si evolve ma tutto resta come prima.

E per non farci mancare nulla, nelle nostre vite ci sono loro, quelli che escono dalla tuo raggio d’azione, ma non escono mai davvero, quelli che sono e saranno il tuo punto debole, quelli che ci sono o non ci sono è lo stesso perchè tanto le giornate te le cambiano nel bene o nel male comunque. E probabilmente lo sanno anche loro.

E così ci ritroviamo a fare 200 chilometri per poi sentirci dire “A volte vorrei scriverti poi passa il momento, ma tu scrivimi”, oppure a trasferirci per mesi e mesi nella sua città senza mai incontrarlo, oppure a lunghi silenzi a un semplice messaggio per sapere come sta, per poi settimane dopo riceverne uno assolutamente spiazzante. Poi spediamo cartoline, cerchiamo confronti che riaprono cicatrici, insomma, un sacco di cose che potrebbero essere evitate.

E quando cerchiamo il chiodo per schiacciare il chiodo..Marte, Giove, Urano, Plutone e chi ne ha più ne metta, fa in modo che si caschi dalla padella alla brace. E nel mentre facciamo cose assurde come accompagnare la nostra amica dal suo grande amore e poi doverla trascinare nel luogo previsto perchè si è impalata e la paura ha preso il sopravvento.

Con il senno di poi…penso che forse sarebbe meglio disertare certi appuntamenti che non ci crea il destino ma noi stessi, forse per risparmiarci un po’ di quell’amara consapevolezza che per certe persone non saremo mai una priorità.

Ma non finisce qui, perché con l’estate sono arrivati nuovi segnali di pericolo incombente 🙂 O meglio di chat contrastanti..

Non ci resta che attendere le prossime mosse.. nel frattempo cercheremo di sdrammatizzare come sempre.

Questo post lo dedico proprio a Viola, un’altra lottatrice con il cuore di panna <3.  Lei sa perchè.

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