La Fra e le tre moschettiere: gita ad Alssio per cuori solitari

Alassio…

Ero partita per fare un post triste, anzi in realtà l’avevo scritto, poi sono passati i giorni e il testo era lì, sul mio telefono, ma non l’ho mai pubblicato su The Jungle.

Il motivo: non lo so!

So solo che quando sono tornata da Alassio, dove sono andata per una serie di vicissitudini, ho capito che non ho più bisogno di dare nuovi volti a luoghi vecchi. Ebbene si, quella piccola perla della Liguria è stata per anni meta di rifugio per brevi fughe dalla città con Mr Money. Ed è proprio in quei luoghi che, poco prima che scoppiasse la bomba, avevo intuito che c’era qualcosa che non andava. Ma all’epoca non stavo benissimo e così, sdraiata sotto l’ombrellone, ricordo di aver scacciato dalla mia testa quella strana sensazione che avevo provato e mi ero rimessa a leggere il libro.

Con il senno di poi….ho fatto male. Di sicuro, se avessi affrontato la questione, forse mi sarei evitata molta sofferenza dopo, ma non ero in forze e me lo perdono. In realtà mi sono perdonata un sacco di cose, perchè comunque nessuno di noi è perfetto, quindi a volte credo sia solo importante capire quanto è successo e fare tesoro di certi insegnamenti, che personalmente penso possano arrivare solo da noi stessi.

Ad Alassio da single ci ero già tornata l’estate scorsa e percorrendo il budello non ero stata benissimo, lo ammetto, proprio in quel momento avevo capito che ci sarei dovuta tornare con calma.

Il destino poi ci ha messo lo zampino, come spesso accade, e così in Liguria ci sono tornata per una serie di motivi di cui magari parlerò in un altro post. Accompagnata da tre care amiche, che sono state preziosissime in questa avventura, sono così partita per “salutare” il mare d’inverno, nel vero senso della parola perchè alla primavera mancavano pochissimi giorni.

Lo ammetto, non è stato facile rivedere le spiagge, gli angoli, i ristoranti, gli scorci, le gallerie d’arte….insomma, è stato come essere travolti da un vento fortissimo, una tormenta di ricordi e di sensazioni.

E così in un soleggiato e limpido giovedì mattina di marzo, vagando su una spiaggia un po’ persa, qualche lacrima è scesa….voltandomi però ho trovato un angioletto pronto a tendermi un fazzoletto e a dirmi: “vuoi star da sola o ti va un po’ di compagnia?”.

Ed è li, vedendo arrivare le altre due moschiettere pronte a incidere sulla sabbia una scritta che riportava il nome del soggetto di cui sopra con l’aggiunta di un hashtag che non stiamo a riportare ma di cui abbiamo documentazione fotografica, che FraD’Artagnan ha ritrovato il sorriso.

Ancora una volta, insomma, non posso che dirmi che fortunata ad avere amici così!

Per il resto, direi che la riassumiamo con le parole di un video che io e la mia compagna di stanza – che cercava di intrattenermi dopo una notte insonne – abbiamo trovato su YouTube: “Cinque sono le lettere che accompagnano la parola amore….proprio come merda!”.

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