Se c’è un paradiso dei cani di sicuro sei lì: ciao Ira <3

Sentivo che le brutte notizie non erano finite. Ne avevo parlato con una delle mie migliori amiche dicendo che avevo un presentimento che il lungo periodo “no” della mia vita non era finito e purtroppo avevo ragione.

Una settimana fa ho perso la mia fedele compagna di vita. Ira, il mio amato pastore tedesco, non c’è più. Ero consapevole che a 12 anni non era più giovanissima, anche se aveva il musino di un cucciolotto, ma non pensavo che l’avrei persa nel giro di 24 ore per gli esiti di un problema neurologico.

Per la prima volta in tre anni, da quando il mio matrimonio è finito, ho avvertito un vuoto in casa. Ira mi manca ogni giorno. Mi manca il suo puntuale abbaiare ogni volta che stavo facendo un’intervista, il suo mettersi a pancia in su tutte le mattine al risveglio per le coccole, mi manca vederla fare i capricci per la pappa perchè così le mettevo qualcosa di più buono nella ciotola. Mi manca il suo russare la sera, entrambe davanti a un film, io sul divano, lei sul suo cuscino da regina. Mi manca darle il buongiorno e la buona notte, mi manca il suo calore ogni volta che vacillo e che mi viene da piangere. Mi mancano un milione di cose che non ho nemmeno la forza di elencare.

La mia lupacchiotta per me era speciale e nell’ultimo anno, dopo aver perso il lavoro e passando molto tempo in casa lavorando da freelance, c’eravamo unite ancora di più.

In tutta la brutta vicenda del perdere il lavoro e delle inevitabili conseguenze economiche sulla mia vita, l’unica cosa positiva è stata che per un anno intero ho avuto la possibilità di vivere Ira costantemente. Ci separavamo davvero poche ore al giorno.

Ora sono convinta che lei sia nel paradiso dei cani o comunque in un posto meraviglioso dove scodinzola, corre felice e si abbuffa di biscotti. E’ stato un cane meraviglioso, sono stata molto fortunata.

Ora per me è il momento di un’altra perdita, di una nuova ripartenza….. l’ennesima in questo susseguirsi di sgambetti che la vita continua a farmi e che spesso fatico a comprendere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *