Distanze percorse, distanze accorciate: quando l’imprevisto ti sorprende in positivo

Un martedì mattina di ottobre a Parma

A volte lasciarsi andare all’imprevisto può riservare piacevoli sorprese. In questi mesi avevo più volte immaginato le 48 ore dopo il divorzio come qualcosa di completamente diverso da come è poi andata. Risultato: sto meglio del previsto, ho avuto delle belle giornate e ho incontrato le persone giuste al momento giusto. Strano a dirsi, ma è andata proprio così. Non è che non abbia i miei momenti “no” sia chiaro, ma li vivo con una diversa consapevolezza.

Solo qualche settimana fa avevo deciso di andare via qualche giorno da sola, in qualche città di mare non troppo lontana, non solo per respirare un po’ di iodio ma anche per risolvere una questione aperta ma che sembra voler rimanere in sospeso…odio le cose non risolte ed è per questo che quando i piani sono cambiati per arrivare a una soluzione, ho valutato la possibilità di rivedere i miei programmi. Poi però….come sempre accade con le questioni che non vogliono arrivare al nocciolo, ecco che lo stato di limbo mi ha portata a fare un’altra scelta, pensando prima di tutto a me.

E così in poche ore, dopo aver svolto i tanto attesi adempimenti burocratici in tribunale, ho preso la macchina e mi sono diretta in Emilia, per la precisione a Parma, a trovare una delle mie più care amiche.

Prima scelta azzeccata, anzi super azzeccata. Stare da lei, dormire a casa sua e svegliarmi in una città diversa è stato fondamentale. Del resto ci sono momenti che segnano una ripartenza e a volte prendere una nuova strada, non solo in senso letterale, ha ancora più efficacia.

Parma è bellissima, ho camminato, mangiato senza stress da dieta, fatto un po’ di shopping…ma soprattutto ho respirato. E’ quasi una settimana che avverto una sensazione di “leggerezza”. Resta la consapevolezza dei mille problemi, dell’incertezza lavorativa che va di pari passo con quella economica, ma ho ritrovato un’energia positiva. Chissà, magari mi porterà fortuna. Di sicuro mi fa dormire bene e dopo anni di insonnia è un grande traguardo.

Seconda decisione azzeccata è stata quella di approfittare di una strana congiunzione astrale, che negli ultimi due anni non so se per agenti esterni o interni alla vicenda non era mai arrivata, e spostarmi a Bologna per vedere qualcuno che dovevo vedere da tempo.

Ci sono persone che il destino decide di far entrare nelle nostre vite, ma che per questioni chilometriche o lavorative restano per l’appunto “a distanza”. Sono persone con le quali condividi pensieri, riflessioni e che con il tempo apprezzi per le loro qualità.

Ma il tutto avviene da lontano, senza un contatto visivo, fino a quando ci si ritrova appunto nel posto giusto al momento giusto. E così ho avuto un martedì pomeriggio inaspettatamente perfetto. Non che non conoscessi il valore di chi c’era dall’altra parte ma non è sempre detto che buone amicizie a distanza possano esserlo anche da vicino.

E dopo quattro ore di assoluta serenità ecco che entrata in autostrada per tornare a casa mi sono beccata dieci chilometri di coda a Modena. Maledetta giungla che ti riporta sempre alla realtà!

Il rientro a casa è stato un po’ più difficile delle ore precedenti, ma credo che la cosa importante sia trasformare il senso di fallimento in qualcosa di costruttivo. Non so se ci riuscirò, ma come sempre ho la testa dura, quindi continuerò a sfondare le porte della vita sperando prima o poi di aprire quella giusta.

E nel mentre mi riprogrammo a breve un week end a Parma con la mia amica, perché abbiamo un posto da visitare e come sempre molto da raccontarci. Ah, e stasera pizza, del resto i carboidrati fanno bene all’umore 🙂

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