In attesa: la settimana dei sentimenti contrastanti

Volar via…

Ci sono settimane che sono decisamente più difficili di altre. Sono quelle che precedono una data che inevitabilmente chiuderà una parte importante della tua vita. E sono giorni di sentimenti contrastanti, dove quando meno te lo aspetti arriva un flashback che ti riporta a rivivere il brutto e il bello di ciò che è stato, anche se il brutto sembra prevalere sempre e comunque.

Sono giorni difficili, almeno per me che li sto affrontando, ancora una volta con la certezza che li supererò, ma senza la consapevolezza di cosa mi riserveranno le emozioni.

Da un lato vuoi che arrivi quel momento, dall’altro sai più o meno cosa ti aspetta e speri di avere 24 ore in più. “Starai bene” dicono alcuni, “starai malissimo” replicano altri. Io non lo so come starò, riesco solo a sapere come sto adesso. L’unica cosa che ho la certezza di voler poter fare martedì prossimo? Salire sul primo volo utile e staccare la spina per qualche giorno…..ma non sarà possibile 🙁

Ancora una volta però nella mia pazza giungla ho la mia famiglia che mi fa capire che se ho bisogno c’è una scialuppa di salvataggio pronta a portarmi a riva, ma che lo fa più con segnali di fumo che con messaggi diretti. E fa così perchè mi conosce da 36 anni e sa che questi sono anche i momenti dove approcciarsi a me con il metodo sbagliato sarebbe un po’ come prendersi un boomerang dritto sui denti. Del resto lo so io, lo sanno loro, proprio questo lato del mio carattere, che spesso e volentieri è più un difetto che un pregio, anche questa volta sarà il motore per farmi rialzare.

Poi ci sono gli amici, vecchi e nuovi, che in queste settimane mi hanno dimostrato ancora una volta che sono una persona fortunata. C’è l’amica del liceo, quella che vedi poco, ma che arriva sempre nel momento giusto con le parole perfette. Ci sono le amiche che organizzano una birra a metà settimana, quelle con cui fai le cose più assurde, dagli “scacciasfiga” ai discorsi più profondi di sempre. C’è chi ci è passato e semplicemente ti guarda con occhi dolci perchè sa. C’è chi arriva al volo per il caffè d’emergenza e in dieci minuti organizza una pizza a casa sua perchè vede che sei uno straccio, per un sacco di motivi, e vuole solo tirarti su o ascoltarti se hai bisogno di dire qualcosa.

Sono anche momenti, quelli che precedono queste date,  in cui inaspettatamente si palesa una strana forma di cinismo, un modo di pensare che non è nella tua natura ma che torna e ritorna nella tua testa, nei tuoi pensieri. E proprio questo atteggiamento a spaventarti di più, perchè non ti appartiene. Ma il fatto che non aiuti a farti stare meglio, forse è anche il segnale che non hai proprio smesso di crederci del tutto.

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